lunedì 27 maggio 2019

CHIUSO PER OBSOLESCENZA

Come  si suol dire "il calzolaio va in giro con le scarpe bucate" ...e mi riferisco a questo blog: ancora su blogspot e ancora con il template grafico di quando è nato più di 10 anni fa.
Se fosse il blog di qualcun altro e se volessi prestare più attenzione alla mia web presence, dovrei eliminarlo dalla rete. Ma non posso, ci sono troppo affezionata e mi fa sorridere questo fascino retro del web primi anni 2000, quando avere un blog su blogspot era trendy e da neofita di web marketing pensavo fosse carina una url di secondo livello con un nome abbreviato e incomprensibile... beata ingenuità!

In attesa che io mi decida a pubblicare un blog serio a mio nome, potete seguirmi su Linkedin.

Per chi ha voglia di un po' di cronistoria dei blog, ecco un bell'articolo sul tema by Ninja.

I miei top posts:

Bastano 10€ per diventare Head of HR https://www.linkedin.com/pulse/bastano-10-per-diventare-head-hr-grazielinkedin-marilena-antonini/

Qualsiasi prezzo sia sarà sempre troppo caro (o forse no) https://www.linkedin.com/pulse/qualsiasi-prezzo-sia-sar%C3%A0-sempre-troppo-caro-o-forse-antonini/

 

domenica 25 giugno 2017

Il mio Web Marketing Festival 2017

Cosa mi porto a casa da questo Web Marketing Festival?
Complimenti e critiche a parte su organizzazione, orari o aria condizionata, provo a fare una sintesi di contenuti utili e buone idee da mettere in pratica domani.
Mi sono data da fare, ma non avendo ancora il dono dell'ubiquita' per quanto mi sia impegnata sono riuscita a seguire una minima parte della totalita' degli interventi. Per quello che ho visto posso dirmi soddisfatta e gli spunti utili che mi porto a casa non sono pochi.

SUSTAINABILITY
L'ha detto bene Morace, riprendendo cose già' dette e ripetute ma sempre di grande verita', siamo nell'era della sostenibilita'. Non sostenibilita' green, ma sostenibilita' a tutto tondo, vita sostenibile, relazioni sostenibile e aggiungerei lavoro sostenibile.
In questo filone a mio avviso si inseriscono anche i numerosi progetto charity e l'incremento dell'attenzione al sociale da parte di aziende e privati.
Ok tutto bello, ma cosi' cambiamo davvero il mondo? No cosi facciamo solo proselitismo, per cambiare davvero dobbiamo iniziare a fare a partire da noi, dal ns piccolo, dalle ns aziende, dai ns uffici. Citazione non mia ma che ormai ho fatto mia (thanks to Valeria Broggian CGN) "da soli non possiamo cambiare il mondo ma ognuno puo' fare la sua parte" e la parola chiave e' fare.

ACCESSIBILITA' E DIGITAL DIVIDE
Ormai e' scontato parlare di web e parlarne come qualcosa alla portata di tutti, ma nel farlo ci dimentichiamo che nel ns Paese la penetrazione di connessione internet e' ancora lontana dal 100% e, seppur le leggi esistano a proposito, troppo spesso ci si dimentica di chi come i disabili ipovedenti hanno limiti oggettivi (ed economici) nell'accedere al web.
Ahimè' gli operatori del digitale ci pensano davvero poco, ma basterebbe altrettanto poco fare ad es. siti web ottimizzati per ipovedenti e se vogliamo guardare al fatturato sono target di consumatori potenziali molto interessanti e fedeli. Quindi parliamone e, ancora una volta, diamoci da fare in tal senso.

DIGITAL TRA FAKE CRISI E ( POCHI, SEMPRE TROPPO POCHI) AMBASSADOR
Esilarante ma allo stesso tempo disarmante apprendere gli innumerevoli casi di fake presi per veri da giornalisti accreditati, fonti assolutamente non accreditate ma che sul web assumono rilevanza e risonanza, social ntwk (Facebook in primis) che assumono il peso della verita' addirittura in indagini di polizia e casi diplomatici internazionali. Fa ridere, ma a ben vedere fa anche un po' piangere.
A tutti l'invito di maggior consapevolezza, per aziende e brand la certezza che "funziona cosi' e non si puo' "eliminare il problema", bisogna ascoltare e saper gestire le crisi.
La parola d'ordine e': pianificare e prevedere, rispondere sempre e in tempi brevi max 1 ora, toni pacati e comprensivi ma determinati e puntuali con max trasparenza, chiarezza, precisione. Ripeto: prevedere si puo' e si deve. Top speaker Daniele Chieffi.

CLIENTE AL CENTRO (DAVVERO): CUSTOMER JOURNEY E CODESIGN 
La complessità' del mondo in cui viviamo, digital in primis, ci ha di fatto allontanato dal cliente finale e sempre piu' spesso lavoriamo per assunti e preconcetti, piuttosto che fatti comprovati. Oggi giorno ne conseguono approssimazioni che non sono piu' accettabili, anche perche' si traducono in cali o perdite di vendite che non piacciono a nessuno.
Basta con le scuse e le frasi fatte, scendiamo tutti (noi manager d'azienda) dal piedistallo e andiamo a conoscere i nostri clienti da vicino, bastano 10 interviste fatte bene per disegnare la ns customer journey e un team inter funzionale di 5 persone per ragionare in co-design.
Thanks to Luca Mascaro.

PERFORMANCE MKTG TRA ADV GOOGLE, FB E ORGANICO 
Troppi contrbitui per poterli sintetizzare in poche righe, ma ci provo.
Come sempre canali e strategie dipendono dagli obiettivi, sembra scontato ma cosi' non e'. Altro aspetto fondamentale che vale la pena ribadire e' che per fare le cose fatte bene ci vuole tempo!
Dietro ad ogni post o foto o ade, ci dev'essere una strategia e per fare una strategia fatta bene altra soluzione non c'e' se non metterci la testa e dedicarci tempo, il tempo che serve.
E quando il tempo non c'e'? Nella realtà delle aziende spesso il tempo manca, poco male si fa lo stesso ma mettiamocela via che i risultati saranno proporzionali all'impegno.
Mi scuseranno i relatori per l'eccesso di semplificazione, ma non avevo tempo ;-) ... Veronica Gentili, Francesca Mambretti, Giorgio Soffiato, Chiara Storti, Alice Zanchi. 

MOBILE APP E CHAT BOT
Chi vinca? Come sempre la risposta e': dipende. Dipende da che o obiettivi ho, in generale per offrire un servizio o vendere va bene la app se invece devo fare customer care meglio un chat bot. Una sintesi addirittura banale, cio' che e' importante e' che non bisogna farsi prendere da facili mode pernla novita' del momento: mobile app e chat bot sono strumenti diversi per obiettivi e applicazioni diverse. Quindi... dipende. Thanks to Daniele Biolatti

Infine... VIVA LE DIGITAL MAMA!!! by Erika D'Amico



venerdì 18 novembre 2016

L'A B C del web marketing

Le scienze manageriali in generale e il marketing in particolare sono costellati di inglesismi, se poi parliamo di digital ancora peggio! Tra adetti ai lavori non è difficile capirsi se si parl a anche in sigle tipo seo, sem, cpc e cpa, ma se dobbiamo comunicare e farci capire da clienti, capi o colleghi di altri dipartimenti non è altrettanto facile.
Troppo spesso fantomatici guru del marketing abbondano di inglesismi e apparenti tecnicismi che l'interlocutore non capisce per dar prova di professionalità o, ancor peggio, si nascondono dietro apparenti tecnicismi per non qualificare il proprio operato. Personalmente già in tempi non sospetti ho imparato una preziosa lezione di cui ho fatto tesoro: bravo a comunicare è colui che si preoccupa di far comprendere il messaggio al destinatario e per farlo basta far finta di spiegare il proprio lavoro o idea o altro ad un bambino di 6 anni.
A beneficio di chi si approccia per la prima volta al web marketing o semplicemente ha qualche dubbio terminologico, ecco un glossario di base per capirne di più. Nato per un pubblico di commercialisti e consulenti del lavoro, il mio ultimo post su Fisco 7 si adatta benissimo a qualsiasi tipo di pubblico.

sabato 22 ottobre 2016

Il professionista si fa bello

Caro professionista, è arrivata l'ora anche per te di curare la tua immagine! Cosa vuol dire?
Vuol dire tutte le mattine barba, capelli e... web.
Ecco qualche suggerimento in più su come fare personal branding on line, Fisco 7 - Informazioni gratuite su fisco e tributi.

domenica 11 settembre 2016

Essere mamma vuol dire... ecommerce

Oltre 1 anno di silenzio per un blog è morte celebrale, a mia discolpa ho che nel frattempo ho avuto un piccolo impegno di nome Marta...

Non che in questi mesi non siano mancati gli spunti di riflessione, anzi! La maternità mi ha aperto nuove prospettive e nuove consapevolezze di marketing ed è proprio da qui che vorrei ripartire: mamme e web, propensione all'acquisto on line e comportamenti d'acquisto.

Sintetizzando bastano 3 parole chiave: notte, impulso, mobile.


Notte perché mediamente se sei mamma di neonato la notte non dormi o ti svegli almeno ogni 3 ore e, che sia tetta che sia biberon, la poppata è interminabile. Inevitabile nella penombra della camera ricorrere al mobile per passare il tempo.
Ecco l'altra parola chiave: mobile. Non solo perché di notte è la prima cosa che ti capita sotto mano, ma anche di giorno perché è lo strumento più agevole per rimanere connessa al mondo se hai libera solo una mano e forse neanche quella mentre tieni in braccio il tuo bebè.
Infine impulso, perché dopo che hai controllato e ricontrollato la posta e i social network, dopo che hai risposto a tutte le chat attive su whatsapp, dopo che hai fatto qualche giro su internet... quello che rimane è darsi allo shopping!  

Si inizia con qualcosa di utile e imprescindibile come gli stickers per decorare la cameretta o il set completo di ciucci e tettarelle da 0 a 12 mesi, poi diventa un abitudine e allora scarichi quelle 3 o 4 (5, 6, ...) applicazioni di eshop che coprono i bisogni quotidiani di tutta la famiglia (Amazon in primis), fino ad arrivare al puro acquisto di impulso per cui non puoi perdere l'occasione dello sconto "A Te riservato" "Solo per Te" anche se questo significa acquistare scarpe di una taglia in più o in meno consapevole che non è la tua taglia o acquistare le formine per i ghiaccioli a dicembre perchè prima o poi arriverà l'estate.

Da operatrice del settore, persona che opera di solito nel dietro le quinte del web marketing e che ha sempre snobbato gli acquisti poco ponderati, è stata una sorpresa disarmante rendermi conto che in qualità di mamma (in particolare neomamma) sono inerme di fronte agli impulsi provenienti dal web, cliccare sui banner pubblicitari consapevole che fosse remarketing, ma  felice di lasciarmi sorprendere dalla "casualità" con cui il mio amico Google mi propone proprio quello di cui ho bisogno.

Il mio è una appello alle aziende che si rivolgono al target mamme: se ancora non lo avete capito, il mobile e l'ecommece sono il vostro futuro, anzi un presente imprescindibile, ma per favore non approfittate della nostra dipendenza da shopping on line o almeno se lo fate fatelo con stile!

Ora mi sono disintossicata, ho disinstallato quasi tutte le applicazioni di ecommerce dal cellulare e altri dispositivi e per ora la mia dipendenza da eshop è sotto controllo. Per ora le mie finanze sono salve... almeno fino al prossimo figlio ;-)

lunedì 2 febbraio 2015

Consigli utili per Google Map

Ecco come farsi trovare su Google Map: una semplice mossa per posizionarsi nell'ecosistema Google (=web), ancora più facile e meno impegnativo di una qualsiasi pagina Facebook o altro social network.
Leggi l'articolo completo su Fisco 7.

lunedì 3 febbraio 2014

La prima volta non si scorda mai!

Che sia la prima pratica di un nuovo lavoro o la prima volta di una qualche esperienza stravagante, l'emozione sara' sempre la stessa: paura di iniziare, paura di sbagliare e paura di non fare la cosa giusta!
La prima volta e' sempre difficile e se si tratta di una pratica fiscale il rischio di sbagliare e' concreto, ma proprio perche' la prima volta e' cosi' importante e cosi' difficile (piu' a dirsi che a farsi!) bisogna farlo con qualcuno di unico e di affidabile.
In estrema sintesi, questo e' il pensiero e l'ispirazione che sta dietro il progetto video Prima Pratica di Servizi CGN, questo e' il senso evocato in modo volutamente ambiguo e con un po' di sana ironia dal claim "La prima volta non si scorda mai, falla con CGN!".
In pratica, un palinsesto giornaliero di video tutorial di max 30 minuti trasmessi tutti i giorni alle ore 12 sul sito CGN o sulla play list dedicata del canale You Tube di Servizi CGN, tutti i giorni un tema diverso e tutte le settimane un appuntamento fisso per ciascun servizio: Comunicazione Unica, ISEE, Locazioni, Patronato, Antiriciclaggio, Colf & Badanti, Assicurazioni, Successioni.
Ancora una volta, un esempio di come ironia e creativita' possono esprimersi al meglio anche su temi apparentemente ostici come l'assistenza fiscale o i servizi camerali.


mercoledì 15 gennaio 2014

Marketing per il professionista del settore fiscale

Nei momenti di crisi di mercato, quando la concorrenza cresce e i fatturati calano il marketing assume maggior rilevanza e interesse diffuso. Marketing nel senso letterale del termine e cioe' "interazione consapevole e proattiva con il mercato di riferimento".
E' questa la premessa che motiva e giustifica il diffondersi di formazione marketing anche nei settori B2B e nelle categorie dei liberi professionisti, abituati per troppo tempo a lavorare principalmente di passaparola e buone referenze. 
Oggi giorno la garanzia di un buon prodotto e un buon servizio non basta piu', ci vuole anche un grande marketing!
Ecco allora che il Professionista del settore fiscale, dottore commercialista o consulente del lavoro che sia, e' chiamato a rispolverare le reminescenze scolastiche e cimentarsi con la teoria del marketing dalle 4P del Kotler ai social network.

SAVE THE DATE

Venerdi' 17 - ore 15 
Il Marketing per il Professionista

Un appuntamento interessante e gratuito per il Professionista del settore fiscale, ma non solo...

venerdì 22 novembre 2013

WOBI 2013


MARTIN LINDSTROM

Fan dei Lego da sempre, denunciato dai legali della stessa LEGO all'eta' di appena 11 anni e subito dopo inserito nel comitato di consulenza di LEGO. Oggi e' un consulente marketing di fama mondiale, punto di riferimento per il neuromarketing e tra le persone piu' influenti al mondo secondo il TIME 2009.

L'intervento in pillole: 
Cio' che facciamo e' per l'85% irrazionale, per questo non si puo' pensare che il consumatore ci dica razionalmente quali sono i suoi bisogni o le sue aspettative. Non le sa neanche lui!
Per capire davvero cosa vuole il consumatore bisogna viverci insieme, dormirci insieme se serve e osservarlo nelle sue abitudini quotidiane. Bisogno essere continuamente in contatto con i nostri clienti e consumatori, conoscerli e farceli "amici".
Le ricerche su ampi campioni statistici e domande razionali non servono, meglio pochi consumatori e poche domande ma fare le domande giuste!

LUKE WILLIAMS
Esperto di innovazione e design, fa parte dell'agenzia Frog Design e insegna all'Universita' di New York. Specializzato nello sviluppo di nuovi brand, prodotti e servizi, e' autore di Distrupt: come trasformare le idee dirompenti in strategie di business rivoluzionarie.

L'intervento in pillole: 
Proprio quando va tutto bene e stai facendo tutto nel modo giusto, questo e' il momento in cui sei piu' vulnerabile ed e' per questo che devi importi di cambiare punto di vista e innovare.
In sintesi? Bisogna cambiare punto di vista e pensare fuori dagli schemi!
... e se hai un'idea brillante, non basta averla ma devi anche sapere convincere gli altri!!!

Liberamente tratto dal World Business Forum 2013 Milano

venerdì 21 giugno 2013

TAKE IT ISEE: quando il fisco è un gioco da ragazzi!

L'estate ormai è arrivata, ma per molti giovani non è solo il periodo per pensare alle vacanze quanto piuttosto il momento di pensare all'Università.
Cosa fare del proprio futuro?  A quale Università iscriversi ? Ma anche, come fare ad accedere alle borse di studio o alla riduzione delle tasse universitarie?
Non è facile dare consigli sulle scelte di vita, invece è facile sapere come risparmiare sui costi dell'Università con TAKE IT ISEE!

TAKE IT ISEE è la nuova campagna di web marketing promossa da Caf CGN per i giovani che necessitano dell’attestazione ISEE/ISEEU per accedere alle agevolazioni previste da Università ed Enti del Diritto allo Studio per la riduzioni delle tasse universitarie, le borsa di studio, gli alloggi universitari o l’accesso agevolato ai servizi mensa.




Attraverso il mini sito web TAKE IT ISEE è possibile ottenere le informazioni essenziali su che cos’è l’ISEE, a cosa serve, come si ottiene e cercare tra gli oltre 9.000 uffici incaricati Caf CGN il Professionista più vicino a cui affidarsi per l’assistenza fiscale. Gli uffici autorizzati Caf CGN che hanno aderito all’iniziativa sono geolocalizzati sul territorio e contattabili direttamente da mobile.

TAKE IT ISEE è un’iniziativa volta a sensibilizzare gli studenti universitari circa le opportunità di accesso alle agevolazioni in fatto di ISEE, una campagna marketing del tutto innovativa per il settore di riferimento e una creatività frizzante che ha saputo rendere leggeri anche temi ostici come il fiscale.
A riprova del fatto che se c'è passione nel proprio lavoro e sincero interesse verso il mercato di riferimento, ci si può divertire anche con il fiscale!

mercoledì 6 marzo 2013

Facebook mobile ads al limite spam

Non so se è solo una mia impressione, ma la pubblicità di Facebook sta diventando sempre più invasiva e fastidiosa, al limite dello spam! Passi per i monitor dei pc, ma su mobile la situazione è drammatica e spesso fuori luogo. Considerando il lavoro che faccio, devo riconoscere che si tratta di una gran bella trovata, ma dal punto di vista utente penso di essere al limite della sopportazione.

Facciamo un gioco: prendiamo il nostro smartphone e aggiorniamo la pagina notizie di Facebook, cosa vediamo? Come minimo mezzo schermo è occupato dai così detti “post consigliati” e cioè pubblicità!

Non intendo iniziare un’improbabile crociata “anti FB-Ads”,ma se mi permettete Cari colleghi vorrei darvi qualche consiglio per evitare di diventare spam indesiderato.

1. PROFILATE, PROFILATE, PROFILATE! PER L’AMOR DEL CIELO PROFILATE!
So bene che l’eccessiva profilazione riduce i numeri e i risultati attesi, ma non posso ricevere continue offerte premaman solo perché “donna” o consigli sull’ultima miracolosa crema antirughe solo perché “donna over 18 anni”!

2. NON PRENDIAMOCI IN GIRO (NON TROPPO ALMENO)
Sui media così detti tradizionali è ormai sdoganato il ricorso ad una certa enfasi nei messaggi promozionali e promesse al limite del vero, ma su FB e per di più sul mobile si pretende un po’ più di autenticità! Del resto, siamo in un contesto molto personale e “tra amici”. In TV o sulla stampa, il viso compiaciuto della Cuccarini mi da fiducia e ci posso anche credere che l’antirughe mi fa perdere 10 anni. Su Facebook no! Anche perché, se l’antirughe me lo consiglia mia cugina di 20 anni, è evidente che non solo non ci credo ma mi da pure un po’ fastidio!

3. NON AVEVAMO DETTO LOCAL?
Cos’è successo al fattore chiave del mobile?! La possibilità di georeferenziare l’utente e proporgli contenuti localizzati sulla base della sua posizione effettiva? Ok che la crema antirughe non mi serve … ma se mi capita di scoprire che l’ultimo ritrovato della scienza lo vendono a due isolati da qui e magari è anche in offerta, - non lo ammetterò mai - ma corro subito ad acquistarlo!

giovedì 21 febbraio 2013

Google+ siamo circondati!

Com'era stato per Facebook e poi per Twitter, ora e' il momento di Google+ ... proliferano le pagine aziendali Google+, non mancano i webinair sul tema e il widget g+ capeggia orgoglioso su tutte le principali pubblicita' dallo schermo alla carta stampata.
Che dire? L'ennesimo social di moda o un tendenza destinata a durare ed evolversi nel tempo? Avrei optato per la prima, da scettica quale sono di natura, ma dopo l'incontro sul tema con gli amici di Google al Social Media Week di Milano posso solo dire: AIUTO! Si salvi chi puo'! Oppure... impariamo a conoscere il mezzo e saltiamoci sopra velocemente...

G+: una strategia chiara e ben delineata
Sono rimasti ad aspettare qualche anno, osservando e studiando il comportamento degli altri social network; sono partiti relativamente in sordina, facendo numeri soprattutto grazie alla potenza del nome ma con poco sostegno dalla community virtuale - io per prima devo fare ammenda di tutte le mie colpe: non ci credevo molto, ma mi sono ricreduta soprattutto negli ultimi tempi che il mio profilo, quasi dimenticato e forse mai usato, sembra avere assunto vita propria... - ; che Google fosse una macchina da guerra e che sia un monopolista in fatto di motori di ricerca si sa', ma la prospettiva e' quella di diventare monopolista del web nella sua totalita'!

Che c'e' di nuovo rispetto a Facebook?
Beh innanzitutto, G+ e' nato gia' pensando alle aziende e all'utilizzo che le aziende fanno dei social, con una forte vocazione marketing; G+ ha imparato dagli errori altrui e ha preso ispirazione da tutto quello che meglio funziona sul mercato on line, vedi gli hangout e gli eventi; aggiungici che ha rivisto l'intero ecosistema dei propri strumenti in modo da farlo diventare un mondo in cui entri facilmente e poi non esci piu', ottieni che chiunque tu sia, azienda o utente privato, non puoi sottrarti a Google!

Per avere un'opinione un po' piu' "istituzionale" sul tema, leggi qua.

giovedì 7 febbraio 2013

Nuovo Sito Web CGN


Come conciliare l'anima artistica di un'azienda con le necessità informative di un prodotto ad alto contenuto tecnico/professionale? Come conciliare le necessità estetiche di un canale di comunicazione digitale con la serietà di un target B2B?  Come conciliare le potenzialità multimediali del web con fisco e tasse? ... Non è facile trovare un compromesso efficace, ma per il nuovo sito web di Servizi CGN credo sia stato fatto un buon lavoro!
Voi cosa ne pensate? 

 

domenica 11 novembre 2012

Digitool#1

Per la logica della condivisione gratuita che dovrebbe ispirare la rete e gli amanti del digital, mi permetto di riproporre agli assenti qualche passaggio interessante del primo incontro Digitool di Digital Academia, con Stefano Mizzella.

"La perfezione si raggiunge non quando non c'è più niente da aggiungere, ma quando non c'è più niente da togliere", Antoine de Saint-Exupery

Per me che ho sempre vissuto in ambienti marketing e che ho fatto della ragione e dei numeri il mio credo, è stato illuminante avere un'interpretazione esterna della dicotomia tra web designer e web marketer; direi vitale e di grande spunto, dal momento che oggi mi trovo a lavorare a stretto contatto con i web designers senza miei simili web marketers. Una frase un po' criptica e poco esemplificativa, per dire semplicemente che per fare del buon web marketing bisogna avere competenze trasversali e tenere la mente aperta. Di più non dico, se no svelerei il corso...

Web agency interessanti da cui trarre ispirazione:
> AKQA
> Wieden+Kennedy
> FROG
> Razorfish

martedì 2 ottobre 2012

Social network B2B con un po' di ironia

Cosa significa fare marketing in un settore B2B?
A livello teorico potremmo disquisire sull'applicazione delle 4P al B2B, con i dovuti adattamenti e le dovute reinterpretazioni ma pur sempre marketing; nella realtà, B2B spesso si traduce in fiere, pubbliche relazioni, qualche sporadica e molto targetizzata pubblicità, siti web vetrina e spesso nulla di più.
Ma con l'avvento dei social network come la mettiamo? Siamo poi così distanti dai brand del mass market? Certo una società d consulenza difficilmente arriverà agli oltre 30 mln della fanpage di Starbucks, ma con le dovute proporzioni non siamo affatto su pianeti poi così lontani.
Ecco un articolo molto interessante sui Social Network nel B2B che vi rilancio, rubando volutamente e consapevolmente l'immagine dell'amico Fabio Rizzo, by Fisco 7.

lunedì 16 aprile 2012

L'evoluzione digitale del CRM

Una chiacchierata informale ma non per questo in difetto di contenuti, sul CRM e gli effetti della sua evoluzione digitale. Approfondimenti e spunti di riflessione, supportati da alcuni casi aziendali di successo: Pellegrini, Arval, Zurich, Stefanel.

Il settore dell’abbigliamento ha subito una grande rivoluzione con l’avvento di Internet e del web 2.0, non solo in termini di nuovi canali di comunicazione e innovazioni tecnologiche, ma soprattutto in termini di rivoluzione culturale e abitudini di consumo.
Nel 2009, anno in cui il settore moda registrava tassi di perdita a due cifre, on line l’abbigliamento segnava una crescita del +42% a fronte di un giro d’affari di oltre 300 mln di euro.
Risultati economici che hanno supportato e accelerato la digitalizzazione del settore moda, promuovendo una cultura orientata al web e una maggior tendenza alla sperimentazione sui new media.

In questo contesto di networking e di comunicazione many-to-many, in cui la relazione diretta con il cliente finale non può prescindere dalla consapevolezza della continua ingerenza e influenza della community; il CRM è già diventato eCRM, ma la vera rivoluzione non sta solo nell’utilizzo degli strumenti digitali di comunicazione diretta quanto nella capacità di questi di
generare un effetto virale e mobilitare la community, on line e off line.

domenica 18 marzo 2012

Pinterest

Performance di crescita esplosive e un target spiccatamente donna, tanto che è entrato facilmente e velocemente nel digital media mix delle imprese; ma qual è il fattore critico di successo di questo social network? Solo una moda passeggera o un trend sostenibile?
Reale novità o semplicemente un'ottima campagna di lancio, ma niente di nuovo rispetto ai precedenti Flickr o Picasa? Read more on Pinterest, il segreto del successo attraverso il web marketing
Di sicuro un'ottimo mix di sostanza e apparenza, ma alcuni fattori distintivi e di successo non si possono davvero negare.
> DIGITALIZZAZIONE DI ABITUDINI TIPICHE DELLA REALTA' QUOTIDIANA
PIN e RE-PIN virtuali, così come a casa o in ufficio attacchiamo post-it per ricordarci quello che dobbiamo o vorremmo fare. Dagli appunti attaccati sul frigorifero alla bacheca virtuale: immagini e video di luoghi, oggetti di design, alimenti, abitazioni organizzati in piccole fotografie rettangolari, i "pin", come se fossero appuntati su una superficie di sughero con uno spillo.
> SEMPLICITA' D'USO
La piattaforma è estremamente facile e intuitiva, complice anche il codice prettamente visivo e basato sulle immagini; ma ancora di più è facile il reperimento/caricamento delle immagini: posso arricchire la web-bacheca non solo attraverso upload di immagini proprietarie, ma anche pinnando immagini viste su altri siti web (diritti permettendo).
> INTERESSI E RELAZIONI
Statistiche di Facebook alla mano, le immagini sono pur sempre i contenuti preferiti dalla rete e che riescono a creare maggior coinvolgimento in assoluto e in qualsiasi campo; va da sè che un social ntwk basato proprio sulle immagini significa dare libera espressione alle emozioni e facilitare le relazioni.

mercoledì 14 dicembre 2011

NEW WEB SITE STEFANEL

A distanza di un anno circa dall'ultimo post sul tema, mi ritrovo ad annunciare con grande soddisfazione e un pizzico di orgoglio personale la nuova immagine STEFANEL on line!

Un grande progetto nato dalla volontà di pensare in ottica digitale e proporsi on line con una strategia web integrata, non semplicemente un restyling grafico o un adattamento alle mode del momento.

Ma più di tutto, il go live del nuovo progetto segna l'inizio di una nuova era e un grande passo avanti della cultura aziendale!
Che dire?! Eppur si muove...

sabato 5 novembre 2011

Anche la moda diventa social

Un mondo notoriamente chiuso in se stesso, che aveva sempre guardato con distacco e snobismo chiunque fosse outsider, ha dovuto abbassare il suo sprezzante sguardo, carico di giudizio, e abbandonare tutte le espressioni di autocompiacimento.


Continua su Come i social media hanno cambiato le logiche della moda

mercoledì 13 luglio 2011

Falsi miti e verità sui social

1.
Una brand community è una strategia di marketing. NO! Una brand community è una strategia di business!
2.
Una community di marca è utile al business. NO! Una community di marca è utile alle persone che ne fanno parte!
3.
Consolida il brand e la community lo seguirà. NO! Bisogna definire la community e il brand sarà più forte!
4.
Una brand community dev'essere uno scambio continuo di affetto e buoni sentimenti per i fedeli sostenitori del brand. NO! Le aziende intelligenti abbracciano i conflitti da cui la community trae beneficio!
5.
Gli opinion leaders costruiscono community forti. NO! Le community sono più forti quando ciascun membro partecipa attivamente.
6.
I social networks on line sono la chiave di una strategia di community. NO! I social network on line sono solo uno strumento e non la strategia.
7.
Le brand community di successo sono gestite direttamente e controllate. NO! Le community sfuggono al controllo manageriale.
Harvard Business Review 07-05-2009 p. 105; 7 p