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sabato 22 ottobre 2016

Il professionista si fa bello

Caro professionista, è arrivata l'ora anche per te di curare la tua immagine! Cosa vuol dire?
Vuol dire tutte le mattine barba, capelli e... web.
Ecco qualche suggerimento in più su come fare personal branding on line, Fisco 7 - Informazioni gratuite su fisco e tributi.

mercoledì 1 aprile 2009

Brand promise della comunicazione on line

Anche nell'ambiente Internet, sempre di più, si assiste alla diffusione del marketing esperienziale e in questo senso si inseriscono i diversi tentativi di integrare la comunicazione d'impresa con strumenti web 2.0; ma cosa significa per un'azienda aprire un blog aziendale o gestire una community? Certo significa costi, segnifica capacità e risorse dedicate, significa investimenti tecnici e creativi, significa sensibilità verso le nuove tendenze e lo strumento web, ma significa anche saper rispettare il tacito codice etico degli utenti virtuali o, in altri termini, rispettare la brand promise.

Nel momento in cui un consumatore riconosce fiducia ad un brand/prodotto attraverso la visita e successiva frequentazione del relativo sito, è come se si creasse un contratto tra azienda e cliente per cui le aspettative emozionali non devono venir tradite.
Il web nasce e si sviluppa come strumento di comunicazione dinamico, trasparente e democratico per eccellenza. Troppo spesso iniziative apparentemente interessanti e d'avanguardia, ad un primo accesso si rivelano scarsamente interattive, poco aggiornate o addirittura pilotate; si tratta di una mancanza di autenticità, che certo non premia così come nuoce alla comunicazione on line d'impresa l'eventuale carenza in termini di aggiornamento.
Dinamicità, innovazione e multimedialità sono caratteristiche della comunicazione on line e per essere mantenute efficacemente sono necessari continui aggiornamenti da parte degli ideatori; si pensi ad esempio a dei giochi brandizzati, banalmente, un consumatore che arrivi all’ultimo livello del video gioco in questione dev’essere invogliato a mantenere l’interesse, il ché vuol dire che o gli si propongono nuovi giochi o livelli ulteriori dello stesso.
L’azienda dovrà preoccuparsi di mantenere vivo l’interesse dei visitatori non solo per motivi comunicazionali, ma anche per non deludere le aspettative del consumatore legittimato nelle sue pretese in nome del contratto che è andato a crearsi, il cui oggetto è il sano divertimento.

L'autenticità e l’aggiornamento dei contenuti, inteso come mantenimento dello standard qualitativo delle iniziative esperienziali on line, fanno parte della brand promise: come possono essere deleterie dal punto di vista economico le delusioni del consumatore riguardo ad eventuali caratteristiche e funzionalità del prodotto, così non deve venir meno la componente Pleasure costituente l’offerta aziendale.

mercoledì 19 dicembre 2007

XIX ed. Premio Marketing SIM - CASO RAI

Di seguito un estratto (3.2. il brand del palinsesto) del piano di marketing per il lancio di un canale televisivo digitale RAI finalizzato a promuovere il sistema Italia negli USA.


RAI 4U è il nuovo canale italiano Made in Italy in America, fatto apposta per gli americani.
La scelta di mantenere nel nome del nuovo brand la sigla RAI deriva dalla prassi dell’azienda stessa, che prevede il mantenimento del nome dell'azienda in tutti i diversi brand dei vari canali RAI; una scelta volta al rafforzamento dell'immagine dell'azienda quale portavoce del sistema Paese italiano, un'identità territoriale e di marca che, in ultima analisi, si pone come vero comune denominatore della variegata offerta RAI.
Accanto al richiamo aziendale, si trova l’elemento di novità caratterizzante il nuovo canale: “4U”; la dicitura, tipicamente americana, si presta ad una doppia e non casuale interpretazione: da un lato abbreviazione di uso comune di “for you” (“per te”), il ché sottolinea il carattere fortemente personalizzato e familiare del canale, dall'altro lato sintesi di “for USA” e cioè il canale RAI per gli Stati Uniti.
Il font utilizzato per la scritta RAI ricalca lo stile tipico dei canali a trasmissione terrestre, analogica o digitale, diverso da quello usato per i canali satellitari così da mantenere una linea comune tra i diversi Paesi in relazione al tipo di trasmissione adoperata.
Il font utilizzato invece per la diciture “4U”, al fine di rafforzare il senso di familiarità del canale, è in stile “a mano” quasi scarabocchiato.
Le due scritte sovrapposte sono racchiuse in un riquadro a sfondo bianco che rende il tutto più compatto ed adattabile alle diverse esigenze espressive, semplice ed efficace sia a colori sia in bianco e nero; i colori infine sono quelli della bandiera italiana: bianco, rosso e verde.
Un brand semplice ma incisivo, che racchiude in sé, anche attraverso la veste grafica, i valori e i contenuti propri del palinsesto.

Edizione 2008 - Il caso WIND