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domenica 19 giugno 2011

Una lettura interessante

OLTRE IL CRM
La customer experience nell'era digitale. Strategie, best practices, scenari del settore moda e lusso (Campus della Moda e Fashion Innovation)
A cura di Michela Ornati
in collaborazione con Fabio O. Bernardini

Tra i vari contributi, anche il caso Stefanel.

Link utili:
> il blog di Michela Ornati
> intervista su ninjamktg

giovedì 1 ottobre 2009

Social media marketing: che piacere!

"So che suona molto idealista, ma adoro la comunicazione in tutte le sue forme:
personale, digitale, pubblicitaria
."By laFra


Non è idealismo, di fatto la passione è ciò che contraddistingue un qualsiasi lavoro dal buon lavoro e sul web ancora di più la discriminante di successo è il divertimento in senso lato.

Non è di certo un segreto affermare che ci divertiamo nel veder crescere i ns contatti in facebook, ad aprire blog personali o semi-professionali, navigare alla ricerca di novità e trend di consumo, postare commenti e condividere contenuti multimediali; è immediata l'associazione web 2.0 = divertimento = esperienza e l'esperienza è l'essenza del brand.
Al di là della voluta semplificazione, non manca il supporto accademico; si spreca la letteratura che evidenzia la validità della componente Pleasure come opportunità di diversificazione dell'offerta aziendale e, al contempo, incentivo all'efficacia della comunicazione di marketing. In quest'ottica si inserisce la validità e l'efficacia dello strumento web 2.0 e, riprendendo gli spunti di riflessione di kawa, per capire i risultati di un'iniziativa di social media marketing c'è da chiedersi quanto diverte e quanto ci diverte.


Social media marketing: che piacere?

... Piacere mio!

mercoledì 1 aprile 2009

Brand promise della comunicazione on line

Anche nell'ambiente Internet, sempre di più, si assiste alla diffusione del marketing esperienziale e in questo senso si inseriscono i diversi tentativi di integrare la comunicazione d'impresa con strumenti web 2.0; ma cosa significa per un'azienda aprire un blog aziendale o gestire una community? Certo significa costi, segnifica capacità e risorse dedicate, significa investimenti tecnici e creativi, significa sensibilità verso le nuove tendenze e lo strumento web, ma significa anche saper rispettare il tacito codice etico degli utenti virtuali o, in altri termini, rispettare la brand promise.

Nel momento in cui un consumatore riconosce fiducia ad un brand/prodotto attraverso la visita e successiva frequentazione del relativo sito, è come se si creasse un contratto tra azienda e cliente per cui le aspettative emozionali non devono venir tradite.
Il web nasce e si sviluppa come strumento di comunicazione dinamico, trasparente e democratico per eccellenza. Troppo spesso iniziative apparentemente interessanti e d'avanguardia, ad un primo accesso si rivelano scarsamente interattive, poco aggiornate o addirittura pilotate; si tratta di una mancanza di autenticità, che certo non premia così come nuoce alla comunicazione on line d'impresa l'eventuale carenza in termini di aggiornamento.
Dinamicità, innovazione e multimedialità sono caratteristiche della comunicazione on line e per essere mantenute efficacemente sono necessari continui aggiornamenti da parte degli ideatori; si pensi ad esempio a dei giochi brandizzati, banalmente, un consumatore che arrivi all’ultimo livello del video gioco in questione dev’essere invogliato a mantenere l’interesse, il ché vuol dire che o gli si propongono nuovi giochi o livelli ulteriori dello stesso.
L’azienda dovrà preoccuparsi di mantenere vivo l’interesse dei visitatori non solo per motivi comunicazionali, ma anche per non deludere le aspettative del consumatore legittimato nelle sue pretese in nome del contratto che è andato a crearsi, il cui oggetto è il sano divertimento.

L'autenticità e l’aggiornamento dei contenuti, inteso come mantenimento dello standard qualitativo delle iniziative esperienziali on line, fanno parte della brand promise: come possono essere deleterie dal punto di vista economico le delusioni del consumatore riguardo ad eventuali caratteristiche e funzionalità del prodotto, così non deve venir meno la componente Pleasure costituente l’offerta aziendale.